Non un GIS da scrivania: uno strato che rende il gestionale consapevole di dove sono le cose. Tre passaggi, quelli che si fanno davvero.
È la domanda che un gestionale non sa rispondere e che GISMart aggiunge senza cambiare il gestionale. Sposta il raggio e filtra per tipo: il conteggio e l'elenco si aggiornano come farebbero sulla vostra base dati.
L'endpoint restituisce una FeatureCollection: il formato che le librerie di mappe consumano senza conversioni. Il vostro software chiede, GISMart risponde, la mappa disegna — nessuno strato di traduzione in mezzo.
GET /map/entities/nearby ?latitude=45.6495 &longitude=9.6773 &radius_meters=3000 &entity_type=impianto
Le categorie non sono fissate a priori. Un tipo di entità e dei metadati liberi bastano a rappresentare un impianto, un immobile o un armadio di strada: il modello si adatta al vostro dominio invece del contrario.
Nessuno inserisce a mano le coordinate di ottomila asset. GISMart legge le anagrafiche dai sistemi esistenti e geocodifica gli indirizzi, tenendo traccia di quelli che non si risolvono invece di piazzarli a caso.
| Indirizzo in anagrafica | Esito | Coordinate | Precisione |
|---|
Le due righe non risolte restano dichiarate come non risolte, non collocate al centro del comune. Un asset messo nel posto sbagliato è peggio di un asset senza posizione: il primo lo si crede, il secondo lo si sistema.
Questa è una ricostruzione con dati inventati. Su un'installazione vera le entità sono le vostre, e girano sul vostro PostgreSQL con PostGIS.
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