Cos'è
Un server rack da 1U con il sistema operativo, il runtime dei container e uno stack Objlab — Cerbercode, GISMart o ObjChain — già installati e collaudati. Arriva configurato: si mette in rack, si collega, si accende.
Quando ha senso, e quando no
Ha senso quando il dato non può uscire dalla rete del cliente: sanità, difesa, capitolati pubblici, gruppi con policy stringenti. In quei casi la versione a servizio non è un'opzione, e l'alternativa all'appliance è un progetto d'installazione su ferro del cliente — più lento e più fragile.
Non ha senso se la versione a servizio è praticabile. Costa meno al cliente, si aggiorna da sola e non ci obbliga a mandare qualcuno quando un disco cede. Lo diciamo prima invece che dopo: un'appliance venduta a chi non ne aveva bisogno diventa il nostro problema di manutenzione per cinque anni.
Scheda tecnica
| Formato | rack 1U, profondità standard |
| Processore | classe server, 8-16 core |
| Memoria | 128 GB ECC |
| Disco di sistema | dedicato, separato dai dati |
| Archiviazione | 2 × 2 TB in RAID 1, circa 2 TB utili |
| Rete | 4 porte |
| Alimentazione | doppia, ridondante |
| Gestione | IPMI, console remota indipendente dal sistema |
Tre scelte meritano una riga, perché sono quelle che si notano solo quando mancano.
Memoria ECC. Corregge da sola gli errori di singolo bit. Su una macchina che tiene dati di un cliente e gira senza sorveglianza per anni, la differenza fra ECC e non-ECC è fra un errore corretto e annotato e un errore che diventa silenziosamente un dato sbagliato.
Disco di sistema separato dai dati. Il sistema operativo e i container stanno su un disco loro. Così un ripristino dei dati non tocca il sistema, un aggiornamento di sistema non mette a rischio i dati, e i due si riempiono in modo indipendente: un log impazzito non manda in stallo l'applicazione.
Quattro porte di rete. Perché in un'appliance non fanno tutte la stessa cosa: la rete di servizio del cliente, quella dei backup, la gestione fuori banda e una di riserva. Farle passare tutte da una porta sola vuol dire che quando salta quella, salta tutto insieme.
Alimentazione doppia e console IPMI completano il quadro: sono le cose che distinguono un server da un PC messo in rack, e non si tolgono per far scendere il preventivo.
Il prezzo
Si fa a preventivo, e diciamo perché invece di lasciarlo intendere: il costo della memoria per server è cresciuto di quasi cinque volte in un anno, e la penuria è data in corso almeno fino al 2027. Un listino pubblicato oggi sarebbe già sbagliato fra due mesi.
Un preventivo su questa configurazione si fa in giornata. Comprende hardware, installazione dello stack e collaudo; le licenze dei prodotti sono a parte, secondo il loro listino.
Cosa ci mettiamo noi
L'installazione dello stack, il collaudo prima della spedizione, i backup configurati e il canale di aggiornamento.
E il dimensionamento. Questa configurazione copre la larghissima maggioranza dei casi, ma su carichi grandi si misura prima invece di indovinare: un'appliance sottodimensionata la si scopre in produzione, che è il momento peggiore per scoprirlo. Se serve più memoria o più spazio si dice in fase di preventivo, non dopo.
