Objlab
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Objlab Appliance

prezzo su richiesta
Nivel 3 - Solicitud comercial

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Per Cerbercode, GISMart e ObjChain esiste sempre la versione a servizio, ed è quella che consigliamo. L'appliance serve al caso in cui il cliente non può usarla: settori regolamentati, dati che per policy non escono dalla rete, capitolati che chiedono l'installazione presso di sé. In quel caso il problema non è il software — è già pronto a girare on-premise — ma tutto quello che ci sta intorno: il dimensionamento, il sistema operativo, il runtime dei container, il certificato, i backup, gli aggiornamenti. Questa è la scatola in cui quel lavoro è già stato fatto.

Qué resuelve

  • Policy o capitolati che vietano il dato fuori dalla rete aziendale
  • Nessuno in casa che voglia mantenere un runtime di container
  • Dimensionare un server per un carico che non si conosce ancora
  • Aggiornamenti che diventano un progetto invece che un'operazione

Cos'è

Un server rack da 1U con il sistema operativo, il runtime dei container e uno stack Objlab — Cerbercode, GISMart o ObjChain — già installati e collaudati. Arriva configurato: si mette in rack, si collega, si accende.

Quando ha senso, e quando no

Ha senso quando il dato non può uscire dalla rete del cliente: sanità, difesa, capitolati pubblici, gruppi con policy stringenti. In quei casi la versione a servizio non è un'opzione, e l'alternativa all'appliance è un progetto d'installazione su ferro del cliente — più lento e più fragile.

Non ha senso se la versione a servizio è praticabile. Costa meno al cliente, si aggiorna da sola e non ci obbliga a mandare qualcuno quando un disco cede. Lo diciamo prima invece che dopo: un'appliance venduta a chi non ne aveva bisogno diventa il nostro problema di manutenzione per cinque anni.

Scheda tecnica

Formato rack 1U, profondità standard
Processore classe server, 8-16 core
Memoria 128 GB ECC
Disco di sistema dedicato, separato dai dati
Archiviazione 2 × 2 TB in RAID 1, circa 2 TB utili
Rete 4 porte
Alimentazione doppia, ridondante
Gestione IPMI, console remota indipendente dal sistema

Tre scelte meritano una riga, perché sono quelle che si notano solo quando mancano.

Memoria ECC. Corregge da sola gli errori di singolo bit. Su una macchina che tiene dati di un cliente e gira senza sorveglianza per anni, la differenza fra ECC e non-ECC è fra un errore corretto e annotato e un errore che diventa silenziosamente un dato sbagliato.

Disco di sistema separato dai dati. Il sistema operativo e i container stanno su un disco loro. Così un ripristino dei dati non tocca il sistema, un aggiornamento di sistema non mette a rischio i dati, e i due si riempiono in modo indipendente: un log impazzito non manda in stallo l'applicazione.

Quattro porte di rete. Perché in un'appliance non fanno tutte la stessa cosa: la rete di servizio del cliente, quella dei backup, la gestione fuori banda e una di riserva. Farle passare tutte da una porta sola vuol dire che quando salta quella, salta tutto insieme.

Alimentazione doppia e console IPMI completano il quadro: sono le cose che distinguono un server da un PC messo in rack, e non si tolgono per far scendere il preventivo.

Il prezzo

Si fa a preventivo, e diciamo perché invece di lasciarlo intendere: il costo della memoria per server è cresciuto di quasi cinque volte in un anno, e la penuria è data in corso almeno fino al 2027. Un listino pubblicato oggi sarebbe già sbagliato fra due mesi.

Un preventivo su questa configurazione si fa in giornata. Comprende hardware, installazione dello stack e collaudo; le licenze dei prodotti sono a parte, secondo il loro listino.

Cosa ci mettiamo noi

L'installazione dello stack, il collaudo prima della spedizione, i backup configurati e il canale di aggiornamento.

E il dimensionamento. Questa configurazione copre la larghissima maggioranza dei casi, ma su carichi grandi si misura prima invece di indovinare: un'appliance sottodimensionata la si scopre in produzione, che è il momento peggiore per scoprirlo. Se serve più memoria o più spazio si dice in fase di preventivo, non dopo.

Cumplimiento y normativas

Frequently asked questions

Perché sulla scheda non c'è il prezzo?

Perché oggi un listino pubblicato durerebbe poche settimane. Il costo della memoria per server è cresciuto di quasi cinque volte in dodici mesi -- i produttori hanno spostato la capacità su memoria per l'intelligenza artificiale -- e la penuria è data in corso almeno fino al 2027. Un numero scritto oggi sarebbe sotto costo fra due mesi, e a quel punto o rimangiamo la parola o vendiamo in perdita. Preferiamo fare un preventivo vero, in giornata.

Mi conviene l'appliance o la versione a servizio?

Nella maggior parte dei casi la versione a servizio, e lo diciamo prima invece che dopo: costa meno, si aggiorna da sola e non obbliga nessuno a intervenire quando un disco cede. L'Objlab Appliance ha senso quando il dato non può uscire dalla vostra rete -- sanità, difesa, capitolati pubblici, policy di gruppo stringenti -- cioè quando la versione a servizio non è un'opzione.

Che cosa comprende il preventivo?

Hardware, installazione dello stack Objlab, collaudo prima della spedizione, backup configurati e canale di aggiornamento. Le licenze dei prodotti sono a parte, secondo il loro listino. IVA e trasporto esclusi.

E se ci servisse più di 128 GB di memoria?

Va detto all'inizio della trattativa, non alla fine: la configurazione di riferimento sta al tetto della sua piattaforma, quindi oltre i 128 GB non si aggiunge memoria ma si cambia classe di macchina, con un preventivo diverso. Su carichi grandi misuriamo prima invece di indovinare -- un'appliance sottodimensionata la si scopre in produzione, che è il momento peggiore.

Posso far girare più prodotti Objlab sulla stessa macchina?

Sì, ed è spesso la scelta giusta. Quanti ne regga dipende dal carico reale, non dal numero: è parte del dimensionamento che facciamo in fase di preventivo, insieme alla scelta di memoria e dischi.

Chi assiste l'hardware se si rompe qualcosa?

Noi. L'appliance ha memoria ECC, doppia alimentazione ridondante e console di gestione indipendente dal sistema operativo: sono le tre cose che permettono di diagnosticare e sostituire senza fermare tutto, e non le togliamo per far scendere il preventivo.