Cos'è
Un controllore industriale su guida DIN, preparato da noi con l'immagine di PlantPulse già dentro. Si monta nel quadro, si collega ai contatori e comincia a mandare dati: non c'è un sistema operativo da installare né una configurazione da inventare sul posto.
Perché non un Raspberry Pi
Perché la domanda vera non è se funziona, ma chi risponde fra tre anni. Il modulo che usiamo è costruito per il quadro elettrico e lo dichiara con dei numeri: tempo medio fra guasti di 30,7 anni a 25 °C, conformità EN 61131-2, certificazione UL, intervallo da -25 a +55 °C, e — la cosa che conta di più in un contratto pluriennale — disponibilità del modello garantita fino al 2036.
Un Pi da hobbistica esce di produzione, cambia revisione, e la scheda che hai montato da un cliente non si ricompra uguale. Su dieci impianti diventa un problema di manutenzione; su cento diventa il problema principale.
Specifiche
| Processore | ARM Cortex-A76 quad core 2,4 GHz |
| Memoria | 4 o 8 GB LPDDR4X |
| Archiviazione | 32 GB eMMC |
| Rete | 2 × Gigabit Ethernet |
| Campo | RS485 (Modbus RTU), CAN FD opzionale |
| Sicurezza | TPM 2.0, avvio verificato |
| Ambiente | -25 / +55 °C, guida DIN |
| Norme | EN 61131-2, UL, CE/UKCA |
| Sistema | Debian con kernel real-time, container |
| Accesso remoto | ObjZNet, rete a fiducia zero su OpenZiti |
Come ci arriviamo, senza che il cliente apra niente
Un nodo in un quadro elettrico sta dietro il firewall del cliente, e la richiesta di aprire una porta in ingresso è il punto in cui molti progetti si fermano — giustamente, perché una porta aperta verso un impianto è un rischio che il responsabile IT si prende a vita.
Il nodo monta ObjZNet, la nostra rete a fiducia zero: è il nodo ad aprire la connessione verso l'esterno, e da quel canale passiamo noi. Il cliente non espone nulla, non ha porte in ascolto, non tocca le proprie regole di rete. Il traffico è cifrato da un capo all'altro — anche i nostri router di transito inoltrano dati che non possono leggere — e l'agente è un singolo binario statico, senza runtime né librerie da installare sul device.
È quello che rende reali le due promesse qui sotto: senza un modo di raggiungere il nodo, «messa in servizio da remoto» e «canale di aggiornamento» sarebbero parole.
Moduli di espansione
Il nodo base legge Modbus RTU e TCP, che copre la maggior parte dei contatori. Quando l'impianto ha segnali che Modbus non porta — un contatto pulito, una sonda 4-20 mA, un bus PROFINET — si aggiunge un modulo sulla guida, senza cambiare il nodo.
Ingressi e uscite
| Modulo | A cosa serve | Prezzo |
|---|---|---|
| DI | 16 ingressi digitali | 181 € |
| DO | 16 uscite digitali | 196 € |
| RO | 10 uscite a relè, per comandare | 176 € |
| DIO | 14 ingressi e 14 uscite digitali | 225 € |
| MIO | ingressi e uscite miste, analogiche e digitali | 235 € |
| AIO | 4 ingressi analogici, 2 uscite, 4 sonde RTD | 365 € |
Affacci su bus esistenti
| Modulo | A cosa serve | Prezzo |
|---|---|---|
| M-Bus 868 MHz | contatori di calore e acqua via radio | 136 € |
| CAN Multi-Master | rete CAN già presente in impianto | 144 € |
| M-Bus VHP 169 MHz | contatori radio a lunga portata | 161 € |
| EtherCAT | affaccio su una rete EtherCAT | 210 € |
| PROFIBUS | impianti più datati, ancora molto diffusi | 223 € |
| EtherNet/IP | mondo Rockwell / Allen-Bradley | 223 € |
| PROFINET IRT | affaccio su una rete PROFINET | 235 € |
L'M-Bus merita una riga a parte: è lo standard dei contatori di calore e acqua, e nella maggior parte degli edifici è già installato. Spesso non serve toccare niente — basta leggerlo.
I moduli si montano affiancati al nodo e si alimentano dallo stesso morsetto: sono riconosciuti alla partenza, non c'è una configurazione da rifare.
Cosa ci mettiamo noi
L'immagine preconfigurata, la messa in servizio da remoto e il canale di aggiornamento: la stessa versione arriva su tutti i nodi installati senza rimetterci le mani uno per uno.
